Incontro a Natal/RN – ARCANGELO MICHELE e GNOMO DELL’AMAZZONIA

Sì, fratelli miei, è di nuovo l’Arcangelo Michele a parlare.

La gioia è importante. La gioia è un sentimento contagioso e, cosa più importante, eleva la vibrazione.

Rimanete sempre, fratelli miei, gioiosi. Se qualcosa vi infastidisce, cercate qualcosa che vi faccia ridere, cercate qualcosa che vi rallegri; rimuginare sui problemi e sui pensieri negativi non porta a nulla.

Quindi, cercate di essere gioiosi, sempre; cercate ciò che vi fa sorridere, che vi rende felici, e non importa cosa pensino gli altri. Se vi piace mettere un po’ di musica e ballare fino a stancarvi, perché dovreste preoccuparvi se c’è qualcuno che vi guarda e ride?

Pensateci così: se quella persona si infastidisce, è perché non è ancora in grado di fare ciò che fate voi, di concedersi di essere felice. Quindi guardatela e ignoratela, perché non merita la vostra attenzione.

È così, fratelli miei, che dovete vivere, ignorando le critiche, le parole cattive, le parole che feriscono, coloro che criticano e maledicono ognuno di voi: loro non sono pronti.

Non alimentate l’ego, ma consideratevi ben al di sopra di loro, perché voi vi siete già evoluti, mentre loro sono laggiù, a lottare con se stessi per non concedersi, come dite voi, di cedere e accettare ciò che viene detto: è una lotta tra loro e se stessi, da cui voi siete ormai ben lontani.

Allora, sii felice a modo tuo, a modo tuo, e non importa cosa dicano, chi ti critica, chi ti giudica: il problema non è tuo, il problema è suo, sta attirando karma su di sé; quindi, lascialo andare per la sua strada, sii te stesso, sii forte, sii pronto, sii sicuro di te, non preoccuparti del resto.

Allora, oggi qui, avete già accolto Maria, avete già accolto Sananda, un bellissimo abbraccio di Sananda, il Mantello di Maria, la gioia di Kalighal. Allora, ora, vi presenterò un essere piccolissimo, è piccolo nelle dimensioni, ma grande nel potere.

Non è lo Gnomo che conoscete, è un altro Gnomo, e si prende cura di una foresta molto importante sul pianeta Terra, l’Amazzonia.

Questo Gnomo è una sorta di capo. Non è il Deva della Foresta Amazzonica, non è questo; è uno Gnomo che ha il compito di coordinare tutti gli Gnomi della Foresta Amazzonica, tutti coloro che contribuiscono all’equilibrio, o al tentativo di equilibrio, della Foresta Amazzonica.

Allora, ascoltate ciò che ha da dire:

«Miei fratelli.

Sono piccolissimo, rispetto alle vostre dimensioni, sì, sono piccolissimo. Rispetto alle dimensioni della foresta, sono quasi un granello di sabbia, ma il mio ruolo è molto importante: preservare tutta quell’area del pianeta, producendo l’aria che voi respirate.

Una foresta non esiste come semplice ornamento, esiste come un organismo che respira, respira, eliminando tutte le impurità dall’aria ed emettendo l’ossigeno necessario alle vostre vite.

Quando una foresta viene bruciata, l’ossigeno del pianeta diminuisce, le sostanze nocive aumentano sempre di più e voi vi ammalate, perché l’aria diventa impura.

Quindi, il mio ruolo all’interno di quella foresta è quello di far sì che i miei fratelli lavorino sodo, affinché gli alberi continuino a produrre sempre più ossigeno. Per ogni porzione di foresta che viene devastata, gli alberi devono lavorare per compensare ciò che è andato perduto. Per questo oggi posso dirvi che stanno operando al massimo delle loro capacità, perché gran parte della foresta è stata disboscata.

La foresta ospita gli animali, ospita un intero sistema in equilibrio composto da ogni tipo di animale, dai grandi ai microrganismi, necessari per il mantenimento della foresta. Quando la devastate, gli animali perdono i loro habitat, i microrganismi finiscono nell’aria, contaminano i vostri corpi e compaiono le malattie, perché lo squilibrio è grande, ma l’uomo continua a disboscare. Quindi, stiamo arrivando a un punto in cui non c’è più nulla da fare, come ho detto, siamo già al limite della nostra capacità.

Se ci pensate: potrebbe mancare l’ossigeno sul pianeta? Questo, forse, non accadrà grazie all’ascensione, ma se non fosse per l’ascensione del pianeta Terra, questo pianeta morirebbe, e tutti coloro che vi abitano, perché chi produrrebbe l’ossigeno? Le industrie? È ridicolo, perché per produrre ossigeno dovrebbero rilasciare nell’atmosfera, o da qualche altra parte, il prodotto delle loro reazioni. Lo squilibrio non farebbe che aumentare e continuare.

Quindi, non sono qui a predicare a favore o contro qualcosa: è sufficiente che ci sia la consapevolezza umana di ciò che viene fatto. È chiaro che molti qui non contribuiscono a questo: nessuno qui ha mai tagliato un albero, né ha mai disboscato nulla, ma è necessario esserne consapevoli. Vorresti una casa che si trovi nel posto dove c’è un albero? Dove è la tua coscienza? Con così tanti posti sul pianeta, vuoi abbattere un altro albero?

Sono quindi i piccoli gesti che cambiano il vostro modo di pensare. Ci sono molti luoghi sul pianeta che possono essere abitati senza disboscamento, allora perché scegliere proprio dove bisogna disboscare? Spetta quindi alla coscienza di ciascuno, nella vita di tutti i giorni, alimentare questa consapevolezza, perché essa cresce e influenza l’inconscio collettivo. È necessario che l’uomo sia consapevole del male che provoca abbattendo un albero. «Ah, è solo un altro albero», ma quell’albero ha smesso di svolgere il suo ruolo nella natura, ha spezzato una catena di equilibrio, perché gli alberi sono tutti collegati. Ha forse privato molti uccelli della loro casa, che dovranno rifare i propri nidi, e ci sono molte altre conseguenze che ogni albero abbattuto produce.

Quindi, basta solo sensibilizzare l’opinione pubblica, contribuire a fermare la deforestazione. A questo punto potreste chiedermi: «Ma io non posso fare granché». Capisco che, spesso, non siete voi a scegliere il governante che è al potere, ma ne scegliete un altro che, proprio per le sue idee illuminate, non viene eletto; lo capisco, ma allora mantenete viva la vostra coscienza, perché ogni coscienza, unita alle altre, crea una grande coscienza.

Quindi, se siete consapevoli che non si deve disboscare, diffondete questo messaggio, siate d’esempio, mostrate la vostra posizione, e gradualmente contagiate altre persone con la stessa idea, e questa si diffonderà sul pianeta. Una coscienza non si forma da sola, dal nulla; è necessario che qualcuno dia inizio a un pensiero e inizi a diffonderlo, inizi a mostrare quell’idea e questa idea si propaghi.

Quindi, siate consapevoli, mantenete viva la vostra consapevolezza.

Oggi mi prendo cura di quella grande foresta; ce ne sono molte altre sul pianeta, ma nessuna è così minacciata come la Foresta Amazzonica, dal potere, dall’avidità, da coloro che sanno esattamente cosa fare per danneggiare l’umanità. Le ragioni sono innumerevoli e molti ci credono. «Ah, il pianeta ha fame, dobbiamo coltivare affinché tutti possano mangiare».

È il pianeta ad avere fame o sono gli animali ad avere fame? Chi ha fame? L’essere umano butta via più cibo di quanto ne mangi. Chi ha fame? Sono argomenti contorti, vuoti, che servono solo ad alimentare il potere e l’avidità.

Il pianeta non soffre la fame, il cibo è distribuito male da coloro che coltivano, ma che non coltivano per gli uomini, bensì per gli animali.

Quindi, è necessario creare consapevolezza, è necessario diffondere questa consapevolezza, smontare questi argomenti che non reggono; è necessario che molti si sveglino e capiscano che stanno solo alimentando lo stesso circolo vizioso, ma c’è una speranza; tuttavia, affinché questa speranza possa effettivamente germogliare, è necessario che l’umanità impari, è necessario che l’umanità comprenda il male che arreca alla natura. E, purtroppo, l’umanità lo comprenderà, non con le parole: ciò che accadrà sarà abbastanza forte da far sì che l’uomo impari definitivamente a rispettare la natura.

Non temete nulla. Il cuore di ciascuno definisce il proprio percorso.

Se rispetti la natura, la natura non ti attaccherà mai. E non è una punizione, non è una vendetta, è un ritorno: tutto ha un ritorno. Quindi, coloro che alimentano tutto questo squilibrio ne subiranno le conseguenze, che lo vogliano o no».

Sì, fratelli miei, è la coscienza, è Michele, di nuovo. La coscienza è qualcosa di molto importante, in questo momento, per tutti gli abitanti di questo pianeta. Voi ne avete bisogno, dovete alimentare le coscienze con ciò che è giusto, con ciò che è importante.

Molti di voi trovano faticoso mantenere sempre alta la propria energia. Sono d’accordo, non è facile, perché il mondo gira in modo tale da farvi perdere l’equilibrio in continuazione, ma ci sono piccole cose che potete fare nella vita di tutti i giorni e che vi aiuteranno ad abituarvi a diventare sempre più immuni, protetti rispetto a ciò che accade intorno a voi.

Succede qualcosa che non vi piace, o che vi raggiunge, non importa cosa sia: siete costretti a lasciarvi coinvolgere da quell’energia? Per ogni problema che si presenta e che vi coinvolge, avete diversi modi di guardarlo, perché il problema, quando arriva, di solito arriva con un’energia forte, quasi da farvi cadere, da farvi vacillare, tanto è forte, e allora perdete l’equilibrio.

Quindi, questa è la prima lezione.

Quando il problema arriva e vi fa vacillare, fermatevi, fate un respiro profondo, concedetevi quel momento di calma e dite: «Questo problema non mi tocca».

«Ah, mio Arcangelo, ma hai detto la parola “no”». Sì. Allora, vi dirò questo.

La parola «no» ha una connotazione molto complessa. Stai facendo qualcosa – faccio una parentesi – stai facendo qualcosa, cerchi di fare qualcosa e dici: «Non ci riesco». Cosa stai dicendo all’Universo? Non ne sono capace, sono debole, sono una persona che non ce la fa. Allora l’Universo dice «Amen»,

e ti aiuterà a non riuscirci, perché è quello che hai trasmesso: hai pronunciato una frase, così, senza alcun contesto, usando la parola “no”. Quella frase ha assunto il significato che le è stato attribuito, ovvero la negazione.

Allora, torniamo a dove ero rimasto.

Il problema si è presentato, cosa hai fatto? Per prima cosa, hai respirato. Quando hai fatto un respiro profondo, hai inspirato Luce. Così hai illuminato ciò che stai per dire. E allora dici: «Questo problema non mi riguarda», perché la frase sarà illuminata, non isolata dal contesto. Quindi stai dicendo al problema: «Sei debole, non esisti, e io ti risolverò facilmente». E così sarà.

«Ma è davvero così facile, mio Arcangelo?» Sì. Il problema è che voi divinizzate il problema, lo mettete su un piedistallo, lo ingigantite fino a renderlo grande come il mondo, e guardandolo vi sentite piccoli, deboli, incapaci di risolverlo. Ora, se prendi il problema e lo rimpicciolisci, e gli dici: «Tu non sei niente, sei piccolo, sei insignificante, io ti risolverò». Il problema si riduce e riesci a risolverlo facilmente.

Quindi, il problema di ciascuno ha le dimensioni che gli attribuisci. Se lo rendi immenso, sarà immenso; se lo rendi piccolo, sarà piccolo.

Quindi, imparate a vivere in questo modo: considerate il problema per le dimensioni reali che ha, o meglio ancora, più piccolo di quanto sia, in modo da poterlo risolvere facilmente.

Questo è il primo punto. Secondo punto.

Arriva qualcuno, tu stai bene, ti sei svegliata di buon umore, allegra, felice, grata all’Universo di essere viva, stai trasmettendo gioia, ridi senza motivo. Poi arriva qualcuno e inizia a raccontarti un sacco di storie, ma non storie divertenti, storie di dolore, sofferenza, problemi; tu stai lì ad ascoltare e, all’improvviso, ti ritrovi coinvolta nei problemi dell’altra persona, stai già dando la tua opinione sul suo problema e ti senti arrabbiata quanto lei, sei già entrata in quell’atmosfera creata da tutto ciò che ti ha raccontato. «No, è proprio così, hai ragione». In altre parole, ti sei caricato il problema sulle spalle.

Allora, cosa fare? Direi che, se la persona è venuta a raccontarti un sacco di cose, potresti essere scortese: «Scusa, ho altro da fare». Girarti e andartene.

Di sicuro lei si arrabbierà parecchio, perché non avrà nessuno su cui sfogare tutti quei problemi che ha, ma se vuoi essere educato, dirai semplicemente: «Sono sicuro che riuscirai a trovare una soluzione». E poi ti volti e te ne vai.

Fratelli miei, non dovete essere i confessori di nessuno, non dovete ascoltare i problemi di nessuno. “Ah, mio Arcangelo, ma devo essere amico di quella persona”. Oh, oh, il problema è suo, non vostro.

Allora, va bene. Se vuoi essere amico e vuoi ascoltare, fai di nuovo quel respiro profondo, riempiti di Luce, e vai direttamente alla Presenza Divina, e resta lì, ad ascoltare, se vuoi, ma tu sei nella Presenza Divina, e allora la persona dirà così: «Ma tu non dici niente?» «No, sto solo ascoltando». A quel punto, potrai dare quella risposta di cui ti ho parlato l’altra volta: «Sono sicuro che troverai la strada». «Ah, ma voglio la tua opinione». «No, la decisione spetta a te».

Non devi dare la tua opinione sui problemi degli altri, perché domani, se l’opinione che hai dato non ha funzionato, ti si ritorcerà contro: «Cavolo, ho seguito quello che mi hai detto e mi è andata male». Ben ti sta, non avresti dovuto dire nulla.

Allora, fratelli miei, smettiamola con questa storia: ognuno ha i propri problemi, il problema non è tuo; del resto, hai già i tuoi di cui occuparti, non vorrai occuparti anche dei problemi degli altri.

Allora, impariamo a tacere, alla Presenza Divina, limitandoci ad ascoltare, per non essere scortesi, per essere amici; benissimo, ascolta, ti garantisco questo: cosa penserà l’altra persona? «Cavolo, ho parlato tantissimo, ho raccontato i miei problemi e l’altro mi ha solo risposto Guarda, che meraviglia, non ti dirà più nulla, perché tu non dirai nulla.

Ti rendi conto di cosa hai ottenuto? Capite? Capite come in questo modo non vi immischiate nella vita degli altri, né state lì ad ascoltare le sciocchezze della vita altrui? È così, fratelli miei.

L’essere umano è davvero buffo: non gli piace soffrire da solo, vuole che tutti quelli che lo circondano soffrano con lui. Prova un dolore: «Ah, ahi, che dolore». Arriva un’altra persona: «Ah, anch’io ho male». Poi arriva un altro: «Ah, anch’io…». E continua a diffondere il proprio dolore a tutti, perché tutti devono provare lo stesso dolore che prova lui.

Sì, siete proprio così, è impressionante. Il dolore è tuo, perché l’altro deve sapere che stai soffrendo, per provare pietà? Perché è l’unica cosa che l’altro dirà: «Poverino, sta soffrendo». Il dolore è tuo, l’hai creato tu. Quindi l’altro non c’entra nulla, perché devi diffondere il tuo dolore agli altri? Tienitelo per te, l’hai creato tu.

Ah, questo è un altro punto importante.

Incontri qualcuno: «Caspita, oggi mi sento così, così, ho questa malattia, quell’altra. Ah, ho fatto l’esame». E ti scarica addosso l’intero referto medico.

Cosa devi fare? Fai un respiro profondo, Presenza Divina: «Aham, aham». E non dire nulla, limitati a «Aham». Non dire nulla, cosa potresti mai dire? «Caspita, hai il colesterolo alto, caspita, sei davvero malato». Sei un medico? No, quindi limitati a «Aham».

Fratelli miei, smettiamola con questa diffusione di cose negative. È difficile trovare una persona che dica così: «Ti racconto una barzelletta per farti ridere». È difficile, nessuno si ferma per raccontare una barzelletta, per far ridere l’altro, per fare una scenetta. No, si va dall’altro solo per dire cose brutte, per raccontare una brutta storia. Ah, e per spettegolare. «Hai visto, tizio, cavolo, hai visto?» E tu: «Aham», solo un «Aham». Non ribatterai, non dirai: «No, io penso che…». Tu non pensi nulla, quello che pensa l’altra persona è un problema suo, tu non pensi nulla. Capiscilo.

«Ah, mio Arcangelo, ma così, tra poco nessuno mi parlerà più». Allora, ti chiedo: “Cosa hai guadagnato da ognuno di quelli che sono venuti a parlarti?” Uno è venuto a raccontarti della sua malattia, un altro è venuto a raccontarti dei suoi problemi, un altro ancora è venuto a raccontarti pettegolezzi. Cosa hai guadagnato? Qual è stata l’energia positiva che hai ricevuto? Nessuna. E ti lamenti perché stai perdendo gli amici? Ebbene, mio caro, la scelta è tua, la scelta è tua. Vuoi mantenere alta la tua vibrazione?

«Dovete cambiare le vostre abitudini». A quel punto, sento molti dire: «Quali abitudini? Ah, io non faccio nulla di male». No. E poi, cinque minuti dopo, sta parlando male di qualcun altro; un po’ dopo, si sta lamentando di qualcosa; ancora un po’ dopo, sta ascoltando e parlando con qualcuno di qualcosa che non eleva la vibrazione, ma non si rende conto di quale abitudine sbagliata stia mettendo in atto.

Sono queste abitudini, fratelli miei, sono queste abitudini che vi fanno perdere la calma, che vi allontanano dalla vibrazione elevata.

E poi ci sono quelli… ah, questo è un punto davvero interessante.

Accendete la radio. Mio Dio, ma cos’è questa roba che state ascoltando? Vi dirò una cosa.

L’essere umano si sta rovinando solo a causa delle canzoni. Innanzitutto, perché le canzoni sono state completamente distorte, per influenzare le vostre acque.

Cercate di capire. Se non ne sapete nulla, cercate “L’azione della parola sull’acqua”.Cercatelo su Internet: i vostri scienziati prendono una goccia d’acqua, le dicono solo cose belle e osservano l’acqua al microscopio. Essa ha un comportamento perfetto, forma figure geometriche perfette.

A quel punto dici un sacco di parole negative all’acqua. Lei non forma nulla, si deforma.

E ricordate, siete composti per il 70% da acqua.

Quindi, accendete la radio e ascoltate la canzone: «No, perché soffro, amo, non so cosa». E il cantante sta quasi piangendo per tanta sofferenza. Come sono le vostre acque? Esattamente come quel sentimento che lui sta emanando, perché stanno rispondendo a quella vibrazione.

E non vi parlerò di altri ritmi. I ritmi pesanti, i battiti molto forti, alterano le vostre acque, e anche molto. E allora vi sentite male, senza sapere perché. Interessante. Stessa cosa: il contenuto delle canzoni, fratelli miei, è importante. Molti di voi ascoltano canzoni straniere: «Caspita, che bella canzone». Non conoscete la lingua e le ascoltate tutto il giorno, senza sapere cosa viene detto lì dietro. Avete mai avuto la curiosità di dare un’occhiata? Perché se guardate il testo, non ascoltate la musica.

Vi rendete conto di come tutto sia fatto per attaccarvi in qualche modo? Nulla è fatto per il miglioramento, nulla è fatto per l’equilibrio, tutto è fatto per lo squilibrio.

E così vi sentite ansiosi, nervosi, sbilanciati e così via. Potrei stare qui tutto il giorno a parlarne.

Quindi, riassumendo, cosa è importante?

L’importante è selezionare, essere sempre presenti in ciò che si ascolta, essere sempre consapevoli di ciò che si sta ascoltando e, soprattutto, di ciò che si sta dicendo. Ah, e c’è un altro punto: anche il pensare, perché molte persone qui pensano: «Ah, sto pensando, nessuno sa cosa sto pensando».

E ti direi che ogni tuo pensiero è una piccola onda di energia, e quell’onda l’hai emanata tu. Che cosa hai emanato? Non lo so. Potrebbe essere stato qualcosa di buono, come potrebbe essere stato qualcosa di cattivo, ma l’hai emanato, e l’Universo l’ha captato. E se hai emanato qualcosa contro qualcuno, quella cosa ti tornerà indietro e pensi di non aver fatto nulla di che? Dolce illusione, perché ne avrai le conseguenze.

Quindi, siate consapevoli di ciò che pensate, di ciò che dite, di ciò che fate, affinché possiate mantenere alta la vostra vibrazione.

E a questo punto, ancora una volta, sento molti dire: «È faticoso». Lo è davvero, ma se create nuove abitudini, alla fine diventerà naturale e, all’improvviso, non presterete nemmeno più attenzione a ciò che dovete fare, lo farete quasi automaticamente.

Ed è in questo modo che mantenete alta la vostra vibrazione, perché vi mostrerò com’è la vostra giornata.

Di solito vi svegliate di notte: le vostre anime vagano, incontrano Esseri, ricevono insegnamenti, vengono purificate; tutto il lavoro che deve essere fatto viene svolto durante la notte. Quindi vi svegliate con una vibrazione molto alta. Perché pensate che molti di voi qui si sveglino tra le 3 e le 4 del mattino? Perché siete al picco massimo della vibrazione. È l’ora in cui, per così dire, tutto ciò che viene fatto con l’anima giunge a compimento. Quindi, spesso ricevete messaggi, venite svegliati all’improvviso e vi chiedete: «Perché mi sono svegliato?»

Non c’è un motivo preciso, è solo che a volte la vibrazione è così forte che il corpo si sveglia senza una ragione specifica. Quindi, al mattino, state ancora vivendo questa vibrazione.

Allora vi svegliate con quel “buongiorno” e un sorriso, poi arriva uno, poi un altro, un fastidio qui, uno là. È come se foste in cima a una montagna: arriva qualcuno, vi infastidisce, scivolate, davanti a voi c’è un precipizio e continuate a scivolare, a scivolare, a scivolare per tutto il giorno. Arriva un punto in cui vi ritrovate, lì in fondo, perché sono talmente tanti i problemi che assorbite, che perdete tutta la vibrazione che avevate acquisito durante la notte.

A quel punto alcuni dicono: «Cavolo, non ricevo nulla, non sento nulla, non vedo nulla». Certo, siete sempre in fondo alla gola, non c’è vibrazione per ricevere nulla. O pensate forse che un Essere di Luce si avvicini a una persona che ha una vibrazione bassa? No, purtroppo no. Allora, andate di nuovo a dormire, risalite rapidamente, vi addormentate, e ricomincia tutto il processo: l’anima viene purificata, viene istruita, bla-bla-bla, bla-bla-bla, e la vibrazione sale, di nuovo.

Allora, scegliete le canzoni che ascolterete, ascoltate brani luminosi, ad alta energia, ad alta vibrazione, ascoltate canzoni di cui capite il significato, di cui sapete che contengono un messaggio positivo. “Ah, ma a me non piacciono queste canzoni”. Beh, allora non posso farci niente, non c’è nulla da fare, sono scelte, sono le famose scelte: sei tu a scegliere cosa vivere.

Hai un giardino sul retro di casa tua, vicino a casa tua, è ben curato, puoi camminare sull’erba, puoi persino sdraiarti sull’erba e restare lì, rilassato, ma verso la fine del tuo giardino il terreno è un po’ umido, quindi, se ci cammini sopra, ti sporcherai i piedi di fango. Quindi, se scegli di camminare nel fango, ti sporcherai i piedi; se scegli di restare sull’erba, potrai persino sdraiarti lì sopra.

Quindi, fratello mio, è una scelta. Vuoi restare nel fango? Resta nel fango, ma non lamentarti di non ricevere nulla. Tutto è compatibile. Ora, se sei sull’erba asciutta, lì in contatto con il pianeta, potrai ricevere molte cose.

Allora, molti di voi continuano a dire: «La mia vita non va avanti, ah, sono infelice». Allora, ti faccio una domanda: cosa hai fatto affinché la tua vita andasse avanti? Hai cambiato le tue scelte? Hai scelto meglio la tua strada? Hai scelto una strada illuminata o continui a fare tutto quello che facevi prima?

Ecco spiegato perché la tua vita non va da nessuna parte: chi vibra ad alta frequenza, la vita scorre, la vita prospera, la vita migliora e anche la vita intorno a te migliora, perché inizi ad attrarre persone più illuminate; tuttavia, come ha detto Maria, ci sarà sempre qualcuno che verrà a spegnere la tua Luce, ci sarà sempre. Non sono scomparsi dal tuo mondo, al contrario, sono molto indignati, perché stanno perdendo potere, quindi vogliono disturbarti il più possibile, ma se rimani nella tua energia, nel tuo equilibrio, nulla ti colpisce. Questa è la grande saggezza.

Recita dei mantra, di tanto in tanto. Quando senti che l’energia non va bene, ve l’ho già insegnato: «Io sono Luce», tre volte. Elimina qualsiasi cosa negativa che ci sia intorno a te. È un mantra potentissimo, e non c’è bisogno di dirlo ad alta voce, recitalo mentalmente, e tutto ciò che ti circonda e che è energia negativa si dissolverà.

Quindi, state all’erta, questo è il momento giusto: rimanete consapevoli, rimanete presenti; ecco perché lo ripetiamo così spesso: rimanete presenti. Perché? Per riconoscere ogni processo, perché se state volando, con la testa che va a mille, non vi accorgete di nulla, e quando ve ne rendete conto, siete già lì, nel fango, con il fango che vi arriva quasi al collo.

Quindi, ci deve essere presenza, consapevolezza, in ogni momento. Faticoso? Faticoso, ma è necessario. Volete evolvere, vero? Allora ci vuole impegno, non basta limitarsi a meditare la mattina, meditare la sera, e pensare di stare evolvendo, perché si evolve e poi non si evolve, si evolve e poi non si evolve. È così che va la vostra giornata. Evolvete e regredite, evolvete e regredite, è così che state tutto il giorno. Quindi, quel po’ di evoluzione che avete ottenuto di notte, lo perdete durante il giorno. Che cosa avete evoluto? Niente.

Allora, volete mantenere ciò che ricevete? Fate in modo di essere presenti, non fatevi coinvolgere, allontanatevi da ciò che non vi porta energie positive. Perdere gli amici? Oh, ne avete già persi molti, ne perderete molti altri ancora. E vi dico di più, le famiglie cominceranno a dimenticarsi di voi. È interessante, è interessante come, all’improvviso:

“Ah, è vero, quella persona esiste”, perché se ne sono già dimenticati, perché l’energia è così alta che la famiglia non se ne ricorda nemmeno più. Sto mentendo? Ed è proprio così. “Ah, mio Arcangelo, ma allora devo dimenticarmi della famiglia?”. Beh, allora sarà una tua scelta: se vuoi tornare dalla famiglia, puoi stare con loro di tanto in tanto, non devi per forza abbandonarli tutti, ma impara a stare con loro, perché succederà cosa? «Ah, mio Dio, ho da fare con questo e quello. Ah, voglio parlarti di tizio. Ah, non so cosa». Sappiate come comportarvi, perché è questo che vi porteranno. Non dimenticate che loro sono su un’altra vibrazione, non parleranno di voi in relazione al messaggio di Sananda, al messaggio di Maria, no, parleranno di tutto ciò che ho detto poco fa.

Quindi, sappiate come comportarvi, e state certi che vi troveranno presuntuosi. «Oh, Tizio sta diventando sempre più stupido». E continueranno a dimenticarsi di te, guarda che meraviglia, non avrai più bisogno di farti notare, perché saranno loro stessi a dimenticarsene.

Sì, fratelli miei, purtroppo è così, la vibrazione fa questo effetto, voi cominciate a essere selezionati rispetto agli altri.

Esistono livelli di vibrazione, e molti di voi, qui, stanno già vibrando molto in alto rispetto al resto dell’umanità? Caspita, avete già salito molte ottave, non volete tornare alle ottave più basse, perché state scalando quei meravigliosi livelli di quella piramide.

E vi assicuro che i doni continuano ad arrivare, perché state vibrando ad alta frequenza. Chi vibra ad alta frequenza riceve doni, riceve tante cose belle. È come se tutto cominciasse a risolversi in modo facile e sereno, perché la Luce agisce su ogni cosa. È questo che dovete comprendere.

Più vibrate ad alta frequenza, più la Luce agisce, più la Luce illumina. E se illumina, cosa succede all’ombra? Se ne va, le ombre svaniscono. Allora, perché non scegliere di rimanere sempre nella Luce? Perché non scegliere di vibrare ad alta frequenza e vedere tutto risolversi facilmente?

Ah, lo so già, a voi piace soffrire, sì, l’essere umano ha questa abitudine, gli piace soffrire, gli piace sentire sulla propria pelle. «Ah, devo soffrire, perché solo soffrendo Dio mi guarda». Questo non ha alcun senso: Dio si rattrista quando vede un figlio che vuole soffrire, perché Lui non ha creato nessuna anima per la sofferenza; è stata una vostra scelta, avete scelto voi di soffrire, ma mettiamola fine, mettiamo fine alla sofferenza. A quel punto, molti diranno: «Ma, mio Arcangelo, ho dolori terribili». Sì, l’hai scelto tu, la tua anima l’ha scelto. Allora, perché non fare una chiacchierata con la tua Presenza Divina? Chiamala in un angolo: «Parliamone. Senti, non voglio più questo dolore, troviamo un modo per guarirlo. Dai, mostrami un modo per guarirmi, perché non voglio più soffrire».

Ragazzi, siete voi a comandare il vostro corpo. Quindi, se volete guarire, parlate con la Presenza Divina, con il Sé Superiore, con la Monada, con chi volete. Mettete fine alla sofferenza. Perché continuare? Vi piace, vi piace.

Allora, vi dirò una cosa: vi piace per avere qualcosa di cui parlare. Quando incontrate qualcuno: «Ah, oggi mi fa male qui». E l’altro risponde: «Ah, oggi a me fa male il piede». È solo per avere qualcosa di cui parlare. Si parla solo di malattie. Cavolo, è impressionante, impressionante, si parla solo di malattie.

Perché non cambiare argomento? «Senti, ti insegnerò qualcosa di importante. Parla con Dio nel tuo cuore». Sì, perché la persona non sa cosa sia la Presenza Divina. Allora, ti avvicini e dici: «Parla con Dio nel tuo cuore e digli: “Non voglio più soffrire, voglio guarire da questa malattia, voglio non sentire più dolore”. Parla con Dio, che è nel tuo cuore». A quel punto, lei dirà così: «Ma Dio non è nel mio cuore, Dio è lassù». Già, a quel punto diventa difficile, ma ci provi, no? Perché, a volte, bisogna, non è che… voi, insomma, dovete modificare un po’ le parole, affinché la persona possa capire, ma il concetto è questo, gente, provateci, che costa fare un tentativo, parlare con la Presenza Divina: «Senti un po’, diamo una tregua a questo dolore, ne ho abbastanza, mi sono stancata. Ho già capito che mi sono fatto del male, che ho scelto male, ho già capito tutto questo, ora voglio guarire».

Andiamo, gente, proviamo a fare qualcosa per voi stessi, questo è il momento giusto. Siete voi a decidere, siete voi la coscienza, è la coscienza che comanda. Se credete nella malattia, questa rimane lì, forte e presente.

Credete nella guarigione, ma non in quel modo: «Ah, va bene, ci proverò, va bene. Ah, guarirò, va bene, va bene, va bene, va bene». No, così non guarirete affatto. Deve essere una guarigione consapevole, quella di chi crede davvero. «Io ci credo». E impegnatevi, lottate per questo.

Ora, c’è sempre un “ma”, vero? Non aspettatevi che anche questo avvenga in un batter d’occhio. “Mia Presenza Divina, voglio guarire”. E immediatamente il dolore scompare. No, gente, siete buffi, vi capita la stessa cosa di quelle persone che fanno dieta. Lo trovo molto interessante. Mangiano a più non posso, non è così che si dice? Non so se esista questa espressione. Mangiano fino allo sfinimento, tutto ciò che fa ingrassare, poi si guardano allo specchio: «Mi metterò a dieta». E così inizia la dieta, un solo giorno, perché il giorno dopo è già finita, hanno già mangiato tutto, di nuovo.

Ragazzi, cosa vi succede, che avete questo squilibrio che va da una parte all’altra? Credete in qualcosa e agite di conseguenza. Non è possibile. È per questo che dovete capire che tutto ciò che vi accade lo create voi stessi. Se ingrassate è perché mangiate troppo, mangiate ciò che non dovreste. Se vi ammalate a causa di ciò che mangiate, è la stessa cosa. Perché non scegliere di mangiare sano?

Certo, ogni tanto, ragazzi, non è tutto così rigido: ogni tanto potete concedervi qualche strappo alla regola, ok, ma non tutti i giorni; bisogna stare attenti a ciò che si mangia, altrimenti vi riempite di schifezze.

Quindi, vi rendete conto che è un argomento che porta a un altro, e poi a un altro ancora, e potrei continuare a parlarne qui fino a domani, ma l’importante, per riassumere, è che siate consapevoli: consapevoli di ciò che pensate, di ciò che dite, di come agite, di ciò che mangiate. È la consapevolezza, fratelli miei. Se siete consapevoli, potete ottenere tutto, vibrate ad alta frequenza, e vibrando ad alta frequenza, anche i vostri corpi migliorano, le malattie cominciano a scomparire, perché lo squilibrio finisce. Capitelo!

Non avete che da guadagnare vibrando ad alta frequenza, perché tutto diventa Luce, e persino le vostre cellule malate vengono illuminate e la malattia comincia a scomparire. Quindi, camminate in questa direzione, cercate questa alta vibrazione, cercate l’equilibrio in tutti i sensi.

Riconosco che non deve essere facile; io non vivo come un essere umano, ma percepisco com’è il mondo che vi circonda. Lo capisco, capisco che non è facile per voi mantenere un’alimentazione sana fuori casa, lo capisco, perché non vi viene offerta. Cambiate ambiente e, purtroppo, dovete adattarvi all’ambiente. Andate a una festa: alla festa ci sarà esattamente ciò che mangiate?

No, ci sarà proprio quello che non dovreste mangiare. E allora cosa fare? Rimarrete a stomaco vuoto? No, mangerete, ma mangerete in modo equilibrato. “Ah, allora, visto che oggi mangerò tutto quello che non posso, mangerò di tutto”. Mi piace, mandare tutto al diavolo, ma cosa c’entra mandare tutto al diavolo con il cibo? Ci sono certe cose che davvero non capisco, ma va bene, ho capito il concetto, si tratta di esagerare, quindi va bene. Allora, esagerate, mangiate di tutto, bevete di tutto, e poi il giorno dopo: «Devo rimettermi a dieta, di nuovo». E così via.

Allora, fratelli miei, dobbiamo portare un po’ di leggerezza in molte cose che si dicono. È necessario che abbiate questa consapevolezza, è necessario che troviate l’equilibrio, che non sia né troppo da una parte né troppo dall’altra, ma proprio un equilibrio. Volete ascoltare una canzone, più o meno? Ok, ascoltatela, poi ascoltatene una ad alta vibrazione. Le vostre acque si riequilibreranno.

Quindi, cercate sempre il percorso dal minore al maggiore. Se avete mangiato più del dovuto, subito dopo bevete molta acqua, mangiate frutta, trascorrete una giornata con un’alimentazione più leggera. Quindi, create sempre questo contrappeso, e così riuscirete a mantenere l’equilibrio e, poco a poco, cambierete.

Il cambiamento non è istantaneo, fratelli miei. È graduale, ma deve essere costante, affinché possiate acquisire nuove abitudini. Nulla avviene da un giorno all’altro, nulla, ma sono necessarie la ripetizione, la determinazione, la costanza, l’assiduità, la determinazione e l’impegno.

Spero che tutti coloro che mi stanno ascoltando – no, oltre a quelli che sono qui oggi, anche quelli che sono lontani e mi ascoltano – si fermino un attimo a riflettere su tutto ciò che ho detto qui oggi.

Fratelli miei, il cambiamento è necessario, non pensate che non lo sia. Bisogna cambiare, bisogna cambiare atteggiamento, bisogna cambiare abitudini, pensieri, parole, alimentazione.

Tutto deve cambiare affinché possiate vibrare ad alta frequenza, perché altrimenti, ricordate ciò che ho detto, è come una gola: al mattino vi trovate lassù in alto, poi, con il passare della giornata, scendete, poi risalite di nuovo, e rimanete così per tutto il tempo, perdete e guadagnate, perdete e guadagnate, perdete e guadagnate, cioè non vi spostate, siete sempre nello stesso posto, ogni giorno, non elevate la vibrazione.

E per concludere, direi quanto segue.

Fare tutti gli esercizi che vi abbiamo insegnato serve a qualcosa? È ovvio di sì, non ci sarebbe nemmeno bisogno di chiederlo; tuttavia, per mantenerli, è necessario mantenere alta la vibrazione, perché, altrimenti, tutto torna come prima.

Quindi, è necessario un cambiamento, in tutti gli aspetti, in tutti i sensi.

E oggi qui è stata posta una domanda molto interessante, che ho ascoltato. Se i processi che ho attraversato possano ripetersi.

Ogni giorno vi trovate a un certo livello e, a seconda del vostro percorso, salite sempre più in alto, acquisendo nuove frequenze vibrazionali. Quindi, se vi mantenete in quel processo di vibrazione elevata, salite sempre più in alto: ad ogni processo, salite ancora un po’. Quindi, ripetere un percorso, per molti, a volte, diventa superfluo. Perché? Perché sono percorsi che sono serviti ad alzare la vibrazione quando eravate molto, molto in basso. Ma non vi è impedito di farli, potete farli, ma direi che non porteranno grandi risultati.

Vi faccio un esempio.

Chi ha fatto il Percorso I, chi ha fatto il Percorso II, ora sta facendo Il Calice. «Ah, rifarò il Percorso I». Non perdere tempo, perché il Percorso I è stato il primo passo del cammino. Ora, se vuoi ripetere un Percorso, ripeti il II; in quel caso sì, ripulirai qualcos’altro che hai già creato di nuovo. Il I è diventato privo di senso, in questo momento, capite? Ma potete ripetere il II. Chi ha fatto “Il Calice”, può ripetere “Il Calice”? Sì, senza problemi, e lo ripeterete in un’altra vibrazione, non in quella in cui vi trovavate quando l’avete fatto la prima volta, quindi porterà altri risultati. Capite?

Ora, qual è la cosa più importante in tutto questo? Qualcosa che non dovete mai dimenticare.

Chiedete alla Presenza Divina, perché, all’improvviso, potrebbe dirvi:

«No, non farlo». E perché lei potrebbe dirti «no, non farlo»? Perché, forse, domani o la settimana prossima, sarai più pronto a farlo una seconda volta.

Quindi, non importa il perché, ciò che conta è che, per ogni cosa che farete, che sia la prima volta o meno, chiediate alla Presenza Divina, perché lei sa se siete pronti o meno.

Molti si buttano a capofitto su tutto ciò che capita, e poi lo fanno senza sentire nulla di diverso. «Ehi, credo che questo processo qui, non so, perché non ho visto nulla». Non è il processo, tu non eri pronto. Diciamo che il processo era qui (sopra), e tu eri qui (sotto), quindi non si è incastrato, non eri nella vibrazione adeguata per farlo.

Quindi, se non avete sentito nulla, chiedete alla vostra Presenza Divina quando dovrete ripeterlo, perché sarà necessario. Capite?

Dovete prendere l’abitudine di chiedere tutto alla Presenza Divina. «Quando devo farlo, devo farlo ora, devo farlo più tardi, non devo farlo?». E la Presenza Divina potrebbe dirvi: «No, non devi farlo».

E allora vi chiederete: «Perché non posso farlo?». Perché non siete pronti, forse avreste una reazione troppo forte a quel processo, quindi non è il momento giusto, imparate ad aspettare.

Il problema non è il processo, il problema è il momento in cui ciascuno di voi può o non può farlo.

Quindi, siate, è… aspettate un attimo, sta cercando la parola… siate affettuosi con voi stessi, non era questa la parola che volevo.

Siate cauti, sì, siate cauti con voi stessi, cauti nel senso di non fare qualcosa che non è ancora il momento giusto.

Tutto è un cammino, fratelli miei, in cui anche voi salite i gradini.

Quindi, chiedete sempre alla Presenza Divina: “Posso farlo o no? È il momento giusto o no? Posso ripeterlo o no?”. Non decidete da soli. Avete un Maestro, che è la Presenza Divina, quindi agite chiedendo alla Presenza Divina.

A proposito di Maestro, tutti qui sanno chi è il proprio Maestro dell’anima?

Alzi la mano chi non lo sa.

Mmm, interessante, molto interessante.

Allora, mettiamoci d’accordo su questo.

Dopo pranzo, vi proporrò una meditazione in cui scoprirete chi sono i vostri Maestri, ok?

Quindi, cercate di non esagerare a pranzo, mangiate con moderazione: siete nel bel mezzo di un incontro spirituale, non appesantite troppo il corpo, mangiate con equilibrio e, più tardi, faremo questa meditazione, ok? Aspettatemi.

Traduzione: Maristela Aparecida Marafon

2 commenti su “Incontro a Natal/RN – ARCANGELO MICHELE e GNOMO DELL’AMAZZONIA”

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